N E W S E U R O P E E RISORSE EUROPEE PER 1,118 MILIARDI DI EURO 2007/2013
L'Unione Europea approva il Programma Operativo per la gestione Fondo Sociale Europeo della Campania 09 Novembre 2007
La Commissione Europea ha approvato il Programma Operativo della Regione Campania per la gestione Fondo Sociale Europeo (FSE).
La Campania è la prima in assoluto tra le regioni dell'obiettivo convergenza e tra le prime regioni italiane, insieme all'Emilia - Romagna, ad aver ottenuto il via definitivo da Bruxelles. Il programma prevede risorseper 1,118 miliardi di euro, da spendere nel periodo 2007/2013.
L'approvazione del FSE segue quella del FESR (11 settembre 2007) e del Programma di sviluppo rurale (24 ottobre 2007). Dunque, la nostra è tra le prime regioni italiane a poter utilizzare subito tutti e tre i fondi.
Il programma FSE approvato è articolato nella seguente struttura per Assi, di cui si indicano le azioni più significative:
Adattabilità (ad esempio meccanismi automatici e cioè "procedure a sportello" per la concessione di agevolazioni per la formazione continua);
Occupazione (ad esempio costituzione di partnership con il sistema creditizio per predisporre ed erogare pacchetti di agevolazioni finanziarie tesi ad incrementare l'efficienza, l'efficacia e la qualità delle aziende e l'occupazione);
Inclusione sociale (ad esempio promozione di un sistema di aiuti alle imprese sociali con particolare riguardo alle categorie a rischio di esclusione);
Capitale umano (ad esempio selezione dei master universitari campani strettamente connessi ai target di Lisbona ed erogazione di borse di studio per i giovani universitari meritevoli);
Transnazionalità ed interregionalità (ad esempio creazione di reti parternariali con gli Stati Membri per la definizione di percorsi di apprendimento specialistico in contesti extra - nazionali anche allo scopo di sviluppare opportunità reciproche d'investimento);
Assistenza tecnica (aiuto e supporto alla realizzazione dei programmi);
Capacità istituzionale (ad esempio azioni a supporto della riorganizzazione dell'Amministrazioni Pubbliche per lo sviluppo dell'e-democracy).
Nelle prossime settimane l'intero programma sarà presentato alle forze politiche, sociali ed economiche della regione. (DAL SITO DELLA Regione Campania).
Breve sintesi sui COFINANZIAMENTI AL NON PROFIT
Le numerose realtà non profit (associazioni,oratori,imprese sociali, fondazioni ecc) possono elaborare progetti ed iniziative cofinanziabili, nel senso che una parte di tutte le spese e risorse necessarie provengono da soggetti esterni (istituzioni, sponsor, partneriati).
Purtroppo quasi sempre le piccole e sane realtà non profit come oratori parrocchiali associazioni sportive per ragazzi e spontanee associazioni di volontariato non hanno la possibilità di capacità e requisiti necessari per concorrere e partecipare a bandi e cofinanziamenti regionali, comunali nazionali ed europei.
Lo scopo di questo sito, grazie anche a giovani professionisti del III settore e dell'informatica, mira proprio a colmare questo gap e contribuire con i potentissimi strumenti del web a fornire gratuitamente informazioni, consulenze e supporti amicali per una democratica crescita e sviluppo del III settore nella Campania e al Sud.A questo proposito consigliamo di collegarsi al sito news dell'home page o conttatare i consulenti on line dell'Associazione
Col nostro staff auspichiamo di aggiornarvi tramite le newsletter sui fururi bandi e cofinanziamenti per òo sviluppo locale del III Settore.
Oltre al web già da tempo con i mass media e la stampa stiamo cercando di diffondere buone prassi e know-how per le piccole realtà non profit. Come esempio riportiamo uno dei tantissimi articoli informativi su uno dei tantissimi canali di finanziamenti. Oltre al web abbiamo realizzato due piccoli punti di tavoli di progettazione cofinanziabile.
Nei prossimi mesi attraverso le newsletter o la consultazione di questo sito che verrà continuamente potenziato potrete reperire informazioni e percorsi e modalità per partecipare a bandi cofianziabili. Per ulteriori informazioni consultare il nostro staff.
Oltre 68 milioni d'euro (anno 2006/7) con la sola legge 328/00 (riportiamo una sintesi di un nostro articolo sulla stampa locale ).
Tantissime organizzazioni non profit della Campania potranno co-progettare con gli Uffici di Piano dei Comuni nuove iniziative sociali, grazie alla recente approvazione regionale del nuovo piano di Zona. Infatti, la Regione Campania ha varato in queste ultime settimane le nuove linee guida per gli interventi sociali previsti dalla Legge Quadro sui servizi sociali n.328/00, prevedendo un budget di risorse finanziare di circa 68.725.857,65 euro per il Welfare locale.
Ricordiamo che secondo recenti statistiche dell’Istituto per la ricerca scientifica Statale: il terso settore, solo nell’ambito della cooperazione sociale nel 2004 ha creato oltre 400 mila posti di lavoro, rispetto ad un quadro di forte recessione economica ed occupazionale, che investe l’Europa.
Sull’esperienza delle precedenti annualità, la Regione ha calibrato meglio gli obiettivi, puntando sul nevralgico ruolo dell’Ufficio di Piano d’ambito, valorizzando il principio della premialità, dell’integrazione degli interventi, della moderna ed efficiente gestione della spesa e dei servizi sociali attuati dai Comuni in collaborazione con il privato sociale.
Torre del Greco, come vari Comuni della Campania, rallentano un po’ troppo i processi di partecipazione e co-pogettazione sociale con il terzo settore, per una serie di motivi, che poi alla fine danneggiano soltanto la città, limitando efficaci strategie di prevenzione e di moderni interventi sociali.”Se il tempo che spendiamo per riparare i guasti lo impegnassimo per evitarli, ci sarebbe certamente una forte economia di risorse..(Don Tonino Bello). Infatti, i Comuni di Torre del Greco e Ercolano, raggruppati nell’ambito n.16 negli ultimi due-tre anni, sembra che abbiano realizzato rarissime occasioni di confronto e co-progettazione sociale tra le tante associazioni non profit.
Proprio per diffondere la cultura di un moderno Welfare, aperto e partecipativo, abbiamo sollecitato l’istituzione di Consulte cittadine, senza gettoni e a costo zero per la città, (disabili, immigrati, tossicodipendenti, giovani, sport, cultura, lavoro, cooperazione, ambiente, corallo, mare, ecc,), ma purtroppo assistiamo ai soliti e sterili copioni di rinvii e attese, che come sempre penalizzano particolarmente la crescita e lo sviluppo della comunità torrese.
In linea con il resto d’Italia il terzo settore di Torre del Greco non deve dipendere esclusivamente da fonti di finanziamento pubbliche, troppo spesso ingrigite di parzialità politiche o burocratiche. Occorre maggiore professionalità e impegno, e come insegnava il nostro Beato Vincenzo Romano: “Bisogna fare Bene il Bene” – senza parzialità e progetti personali – attivando moderne opzioni pubblico privato, liberando il forte potenziale d’intelligenze della nostra comunità, al fine di promuove anche a Torre la crescita culturale ed operativa di competitive “Imprese private e Sociali”, che spaziano dall’assistenza sociosanitaria, alla produzione di beni e servizi per la comunità, la tutela ambientale, culturale e turistica, accelerando i flussi d’investimento e la crescita occupazionale.
Guglielmo Di Luca Agente Europeo di Sviluppo Locale
Oltre 15 milioni d'euro con il bando per l'imprenditoria femminile.
(riportiamo una sintesi di un nostro articolo).
FINANZIAMENTI PER LE IMPRESE FEMMINILI
Con un budget di 15 milioni d’euro la Regione ha previsto aiuti alle donne per costruirsi un lavoro imprenditoriale o migliorarlo, con una procedura a sportello telematico, che partirà dal 26 gennaio prossimo, fino ad esaurimento delle risorse economiche. Il bando prevede l’acquisto di macchinari, opere murarie, programmi informatici, oneri di concessione, progettazione, spese di gestione. La domanda dovrà trasmettersi solo in via telematica, con il piano progettuale, economico, e altri nove allegati. Verrà rispettato l’ordine cronologico di presentazione, che determinerà anche l’ordine per la successiva valutazione, che verrà confermata successivamente. Ci chiediamo quante ragazze alla disperata ricerca di un dignitoso lavoro potranno formalizzare questa non facile candidatura progettuale, e districarsi tra le complesse procedure burocratiche del bando, piani d’impresa, planing di spesa autorizzazioni, concessioni, ma affrontare con grinta e passione questa sfida progettuale già sarà impresa e prova di una positiva mentalità imprenditoriale. Il bando è scaricabile dal sito www.regionecampania.it BURC. n.60 e www.sarannoimprenditrici.it. Per informazioni contattare, Enti, associazioni femminili, di categoria, CCIAA, organizzazioni sindacali.
(uno dei tanti articoli e comunicati stampa diffusi localmente- 22.1.2007
Guglielmo Di Luca)
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